In principio cera Fourier
Non si
sottolineerà mai abbastanza limportanza della trasformata di Fourier. Ciò
nonostante essa presenta, ai nostri occhi di oggi, un difetto notevole: individua male
transitori rapidi in segnali a larga banda, a causa della sua uniforme
"gestione" dellindeterminazione tempo-frequenza. La cella tempo-frequenza
è fissa (e di area unitaria): dunque scegliendo la risoluzione temporale di analisi, si
fissa anche la risoluzione in frequenza.
Eventi
rapidi vengono così "sparpagliati" in una cella temporale le cui dimensioni
sono state scelte in funzione delle esigenze di risoluzione alle basse frequenze.
Trasformate
multirisoluzione (Wavelet)
Dai
tempi di Gabor quanto meno è in atto un incessante sforzo di ricerca, sia teorica che
applicativa, per la messa a punto di nuove idee riguardo alle trasformazioni dei
segnali. Prima, si sono introdotte forme donda diverse dalle sinusoidi. In questo
modo, anche a basse scale temporali il segnale base già può contenere frequenze elevate.
In questi casi, scalando il tempo, non si parla più di aumento di "frequenza",
ma piuttosto di "dettaglio". Lanalisi (e sintesi) a Wavelet si basa su un
idea almeno apparentemente semplice: anziché tenere costante la risoluzione come nel caso
della scomposizione di Fourier o Gabor, adottare una risoluzione temporale crescente con
il dettaglio di analisi. In questo modo la finestra tempo-dettaglio si adatta meglio alle
caratteristiche del segnale che si vuole analizzare: Alta risoluzione di dettaglio e bassa
nel tempo, alle scale temporali lunghe, a alta risoluzione temporale, e bassa in dettaglio
alle scale di tempo brevi.
In
questo modo, si ottengono molti vantaggi: oltre alla migliore individuazione temporale di
transitori rapidi, si "economizza" sul numero di bande necessarie a descrivere
un segnale, e si risparmia quindi sia in tempo di calcolo che in quantità di
informazione.
Compressione
dei segnali (e delle immagini)
Da
qui nasce la fondamentale idea delluso delle trasformate Wavelet per la compressione
dei segnali. Se la forma dei segnali base (wavelets) "rispecchia" bene le
caratteristiche del segnale da analizzare, basteranno poche bande di dettaglio per
descriverlo. Adottando uno schema analisi-resintesi a ricostruzione perfetta, si possono
trasmettere i coefficienti dello sviluppo Wavelet anziché il segnale, risintetizzandolo
dal lato ricevente, e realizzando in questo modo un notevole risparmio nella banda
passante.
De-noise
Non
senza qualche difficoltà, si può agire in modo non lineare (e tempo-variante) sui
coefficienti dello sviluppo in Wavelet prima della resintesi, per riequalizzare il segnale
e/o migliorarne il rapporto segnale/rumore. Il metodo è interessante proprio grazie alla
estrema efficienza di calcolo degli algoritmi Wavelet. |